
Com'è stato il concerto delle Piroth? Molto emozionante! Parlo con Nina e Johanna praticamente tutti i giorni su internet da quando ci siamo conosciuti anno scorso, e mi ha fatto molto piacere rivedere le attivissime sorelle svedesi dopo tanto tempo. Plusvalore... il primo concerto che avrei visto nella "Giungla" del Lego! (Molto suggestiva fino a quando non si abbassano le luci e partono i faretti rossi, che alternata all'altra illuminazione più consueta ci sta).
venerdì, novembre 20
Only For Tonight
// 20nd // 23:02 0 blah blah blah... *
domenica, novembre 15
Fog Dancers

La cosa che mi ha soddisfatto di più di suonare con i Tiny Tide a LaVigna è stata decisamente l'acustica, con tutte le pareti di legno che accarezzavano le sfumature più sottili e assorbivano le botte ceh Mic Leffe sparava alla batteria, con una voce che finalmente sarebbe uscita decentemente, se non fosse stato per il fatto che... se ne era dispettosamente andata!
CLIPS:
Tiny Tide @ LaVigna 2009 - “Intro - Kitty Jesus - The Psychopath At The Club”
Tiny Tide @ LaVigna 2009 - “The Smiths & The Cure”
Tiny Tide @ LaVigna 2009 - “Mask Me Mask Me Mask Me”
Tiny Tide @ LaVigna 2009 - “A Song for EMI”
Tiny Tide @ LaVigna 2009 - “AAA”
Tiny Tide @ LaVigna 2009 - “Go Ego Go (Lacrosse Cover)”
Tiny Tide @ LaVigna 2009 - “February”

Qualche Polvofoto qui
Polvovideo 1 | Polvovideo 2 | Polvovideo 4
// 20nd // 18:23 4 blah blah blah... *
lunedì, novembre 9
In Ritardo
Ciao a tutti belli e brutti. Scrivo due righe così per dimostrare che non sono morto. In realtà non ci manca molto, visto il tracollo fisico strutturale che ho avuto ieri pomeriggio barra ieri notte. Ma ora sono ancora in piedi e con tonnellate di episodi di serie televisive con cui mettermi in pari, soprattutto grazie a Paso, che mi sa tanto che mi ha attaccato una nuova malattia :)
mi manda metamessaggi crittografati sul cellulare a prova di Codice Da Vinci, Stefano il Pony Spaziale, che dice che con l'ultimo album i Flaming Lips ci hanno perso, e con ci hanno perso intende noi fan, Seek che fa un'entrata spettacolare dopo la transpadana Ravenna-Bologna nasando un'inaspettata inversione dei poli che ha portato il Bronson ad essere mitteleeuropeo e il Covo provinciale, Beko che evaporava sigarette al coperto (nel senso che aveva la berretta di lana e il piumino nella sala) mentre io Robbie e Ale gli palesavamo che non poteva fare parte del Team Degli Occhiali Geek, Paso e l'Ele che si sorbiscono le nostre fantateorie sul perchè la gente allegra non è figa e mi attaccano - come stavo dicendo - nuove malattie catodiche.

// 20nd // 20:29 7 blah blah blah... *
mercoledì, novembre 4
TS&TC
// 20nd // 23:18 0 blah blah blah... *
domenica, novembre 1
Jonathan be good!

Il fatto che mi ritrovi a scrivere due righe su queste pagine telematiche recensendo un concerto a distanza di una settimana la dice lunga sulla quantità di tempo libero a mia disposizione. E il bello è che è totalmente assurdo chiamarla "attività frenetica". Se tiri in ballo in una discussione quell'aggettivo uno si aspetta persone in giacca e cravatta intente a correre da un ufficio all'altro scambiando 24 ore con giornate più lunghe, aborigeni in fuga da legioni intere di tigri e leoni, formiche cinesi intente a girare gli ingranaggi del grande frantoio universale della macchina sgretolaconsumismo. Considerando che alla fine il tempo in cui vivo veramente si riduce a 4 ore quotidiane, non pensate a me intento come Dexter di Space Ace intento a saltare da un'astronave all'altra per salvare principesse spaziali. Attribuito alla mia persona, un'"attività frenetica" mi vede sempre immobile in una stanza a scrivere, comporre, suonare, consultare Facebook o imbrattare qualche blog (quando non suono in giro o guardo Heroes).
// 20nd // 11:25 2 blah blah blah... *
domenica, ottobre 18
Previously on 7 Sunday5
Partiamo dall'oggi. Oggi e' fondamentale. L'anello di congiunzione tra Futurama e i Flinstones. Dendrix è venuto agli Studio Sonda e abbiamo fatto finalmente un gran casino. Grazie ai vicini di aver permesso che "Oggi" sia ancora un ponte di tramite tra due momenti della mia esistenza e non uno strapiombo improvviso tra l'indie scenester che ero e la rockstar che non diventerò mai da vecchio.
Con la loro voce e un ensemble così affiatato i Cinematics sono stati decisamente molto meglio dal vivo che in studio. Una band veramente energetica, che supera in vibrazioni e intensità quello che un suono già datato dopo due anni non è in grado di suscitare.
I Fiery Furnaces invece una bella sorpresa, con una formazione a 4 più rokkkettare che mai. Non sapevo veramente cosa aspettarmi da un duo che in studio si permette un eclettismo così fantasioso quanto calcolato. Basso, chitarra, voce e batteria sono riusciti a trasformare le loro fantasie pop in una corrente di cambi ritmici e armonici veramente notevole. In particolare mi ha colpito l'incrocio dodecafonico di basso e chitarra in alcuni stacchi, dove le melodie dei due musicisti si incrociavano al confine tonale dei rispettivi strumenti, per poi tornare al rigore dei singoli brani.
// 20nd // 20:18 0 blah blah blah... *
martedì, settembre 22
No Glas Go!!
Charlotte aveva già vissuto l'estate che non avevo vissuto io, grazie ad una tournè americana come chitarrista sotto copertura dei Bat For Lashes che aveva toccato le medesime città in cui avrei dovuto ritrovarmi nello stesso periodo in cui sarei dovuto essere lì.Andare a vederla a Glasgow era un po' come ricongiungersi con la realtà.
In aereo (Ryan) siedo vicino ad un signore brittico, presumibilmente scozzese, sulla cinquantina, con scarpe consumatissime, baffetti, look un po' western bovaro, aria vissuta. Aveva chiesto all'hotess una Pepsi ed un caffè. Contemporaneamente. Le nuvole cominciano a dissolversi man mano che l'aereo perde quota in modo calcolato. Fuori la campagna scozzese. Precisa, imponente, quasi onirica. Il tempo è mesto, grigio, ma non piove.
- Not rainy. It's pratically summer
- L'avevo già indovinato! Mi sto mangiando i piedi!


Vicinissimo alla stazione, camera sul lato interno rispetto alla strada, pulito, acqua calda e VASCA, letti veramente riposanti, bollitore, wi-fi e TV in camera, personale disponibile e gentile, sala bar in stile "Lost in Translation" e ristorante indiano frequentatissimi e di classe, la scelta di Seek si è rivelata molto azzeccata, nonostante le preoccupanti recensioni che avevamo trovato su Internetto che vedevano gli Scarafaggi protagnisti assoluti di scorribande all'interno di cumoli di materiale marrone ipoteticamente sparso tra Walter e lenzuola spiegazzate.

Il King Tut's ha una sorta di pub abbastanza grandino al piano sottoterra, e lo spazio dedicato ai concerti al piano superiore, un po' come all'Officina 49, ma con un impianto che sbomba (mai viste così tante casse spia, e già questo era indice del resto)
Vi prego! Chi ne ha il potere li porti in Italia!!!
Carlotta ha presentato il suo nuovo album: "New Worlds". Anche il live rispecchiava la sua natura più pop, semplice, diretta, chitarrocentrica, meno incentrata su cori e tastiere, rock e incendiaria. Un basso, una chitarra, una batteria. Non c'era bisogno d'altro. Poco spazio ad alcune vecchie glorie. Nessuna traccia di "Bastardo". Un qualcosa. Forse l'emozione più vicina possibile per un appassionato di musica contemporaneo a vedere Hendrix dal vivo. Sicura, ammaliante, aliena, distaccata ma piena di energia, con una sicurezza nel padroneggiare ipnotici giri di chitarra, effetti e cantato assolutamente uniche quanto invidiabili.

// 20nd // 21:50 0 blah blah blah... *

